3.2.06

Miss Violetta Beauregarde? Quella del film, certo. Come no.


Violetta Beauregarde Posted by Picasa

L'allegra fanciulla che vedete sopra è un personaggio della favola "Charlie e la fabbrica di cioccolato" di Roal Dahl.

In particolare, quello sopra è un fotogramma tratto dal primo adattamento cinematografico del romanzo, intitolato "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato" e diretto nel 1971 da Mel Stuart, con Gene Wilder nei panni del mefistofelico cioccolatiere.

L'attrice, di cui ignoro il nome e che oggi avrà quantomeno quarantacinque anni o giù di lì, interpreta la parte di Violetta Beauregarde, campionessa di chewing gum.

Ora, che mi combina il grafico del mensile per cui lavoro - fra le altre miriadi di cose?

Premessa: per il numero uscito qualche giorno fa ho scritto un pezzo sul fenomeno suicidegirls.com, il sito in cui centinaia di belle e pseudo-rockettare ragazze da tutto il mondo postano sul proprio blog set fotografici in pose discinte.

E' noto che una ex-suicidegirls, nota col nick di Miss Violetta Beauregarde aka Aiki, è uscita dalla community e già da qualche anno si dava da fare con produzioni musicali e altra roba del genere.
Un esempio di come il fenomeno non se ne resti nel suo steccato.
Una ragazza trasgressiva, senza peli sulla lingua, tutta tatuaggi e piercing e musica electro.
Qui trovate un'esauriente sintesi su chi sia e anche un'ulteriore spiegazione su come e dove abbia trattom il suo nome d'arte.

Indovinate come il grafico ha illustrato parte dell'articolo?

Si, esatto, proprio quel che state pensando: ha cercato su internet Violetta Beauregarde, ha trovato il fotogramma del film del 1971 e l'ha impaginato senza pensarci troppo su.

Affianco a Tying Tiffany - altra suicidegirl datasi alla musica - c'è la monella bionda.

Che ovviamente non c'entra un sonoro cazzo, se ancora non l'avete capito.

A corredo di un articolo sulle porno-soft-queens della rete.

Follie editoriali.

5 hanno detto la loro:

jessy ha detto...

purtroppo capita anche nei migliori giornali, collega ;-) grazie per aver linkato il mio blog!
jessy

Matan ha detto...

Ogni tanto, quando sono in giro con un gruppo piuttosto nutrito di amici, la conformazione del nostro piccolo sciame è quella di una piccola fila indiana di cui a volte capito in testa.
In quelle occasioni non mi lascio sfuggire l'inebriante piacere di tracciare dei percorsi assolutamente incoerenti.

Beh, l'allegro serpentello mi segue passo passo, avanti e indietro senza criterio.

Provaci.

Tutto questo per dire che gli umani sono come i diplodochi - hanno due cervelli: Uno emotivo e uno diciamo "motorio". E molti credono di poter sopravvivere usando solo il secondo...chissà cosa ne direbbe Darwin.

simone ha detto...

in effetti mi è capitato, qualche volta. anche io l'ho notato, questo effetto-diplodocus. assimilabilissimo al mio grafico sbadato. però dopo un po' stanca, perché alla fine sei pure constretto a riportarli sulla strada giusta e a guardare le cartine e a chiedere...;)ritenterò l'effetto-diplodocus, comunque.

gianluca ha detto...

"Indovinate come il grafico ha illustrato parte dell'articolo?

Si, esatto, proprio quel che state pensando: ha cercato su internet Violetta Beauregarde, ha trovato il fotogramma del film del 1971 e l'ha impaginato senza pensarci troppo su"

...ma dopo aver trovato il fotogramma avete dato i giusti credits all'immagine presa dalla rete?

simone ha detto...

Certo che no: il giornale era già uscito!

Per fortuna non ci lavoro più da anni... ;)