23.5.07

Il carissimo estinto


Per la serie "All'indecenza non c'è mai fine", oggi su Repubblica è uscito un gustoso articolo di Francesco Jori relativo alle questioncine economiche del Consiglio Regionale Veneto (foto sopra).

Dato che l'acquisto del giornale cartaceo quotidiano riguarda ormai uno spicchio di popolazione in via di estinzione, non credo sia inutile riportare almeno i dati essenziali del pezzo. Che come tutti gli articoli che trattano l'aspetto economico dell'attività politica fa follemente incazzare.
Ma stavolta riserva una indegna sorpresa finale.

Allora. Iniziamo dalle cifre-base, cioè quelle riservate al "consigliere-rasoterra" - come lo definisce efficacemente Jori -, cioè quello che non abbia alcun altro incarico istituzionale al di fuori della sua carica di consigliere.

12mila euro lordi (7mila 500 netti). A cui c'è da aggiungere la diaria (netta) di 5mila euro. Per un totale di 12mila 500 euro mensili netti.
Questo al più straccione.

A tale folle trattamento - le cui cifre si aggiornano entro una certa percentuale a seconda degli scatti delle indennità parlamentari - va aggiunta tutta una serie di maggiorazioni a seconda degli incarichi rivestiti: +35% al presidente della giunta e presidente del consiglio. +25% ai vicepresidenti. +20% agli assessori. +15% ai presidenti delle commissioni. +10% a vicepresidenti e segretari delle commissioni (che sono 7 fisse e altre temporanee). Insomma, una "carichetta" non si nega a nessuno e alla fine viene da pensare che i consiglieri che debbano "accontentarsi" di soli 12mila 500 euro siano davvero una manciata di sfigati.

Al di là di tutte le altre amenità ed ingiustizie che potete ben immaginare - gratuità assortite e trattamenti pensionistici assurdi, che lasciano davvero pensare con che faccia i politici possano riempirsi la bocca di rassicurazioni a quei pensionati che intascano meno di 500 euro -, c'è anche la beffa finale.
Finale nel vero senso della parola.

E cioè una cifra pari ad una mensilità dell'indennità consigliare "a titolo di contributo spese funerarie". Come minimo, dunque, 7mila 500 euro per sotterrare ed infiocchettare la salma del povero consigliere-defunto.

Se non siamo nella repubblica delle banane... solo che le banane le lasciano mangiare a noi.

Loro si gustano un pranzo completo alla buvette di Palazzo ferro Fini a 12/13 euro.

Fra consiglio regionale siciliano e consiglio regionale veneto, come vedete, siamo intinti nella stessa assurdità italiota.

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