10.1.07

Scusi, senta...

Ieri tornavo assieme a mio padre dalla palestra. Stavamo camminando in una zona pedonale della nostra città: nonostante fossero appena passate le otto, il viale era già (quasi) deserto.
Dico quasi poiché verso la fine della passeggiata c'era ancora una cricca di ragazzini e, soprattutto, ragazzine raccolta attorno ad una Wolkswagen Polo in procinto di accomiatarsi (chissà se riuscirebbero a capire cosa vuole dire quest'ultima porzione di frase se la leggessero, comunque).
Dicevo - e passo, con mortale stacco dei tempi verbali, al presente storico: si salutano schiamazzando e con lungaggini indescrivibili. Dal gruppone si stacca quasi subito un piccolo gruppo di tre-quattro ragazzine abbigliate a dir poco da cena di gala, piuttosto che da passeggiata con le amiche. Pure qui: comunque.
Io e mio padre le incrociamo - o meglio, finiamo con l'essere in parallelo con loro - proprio in quel momento.
Dopo qualche istante, da qualche metro alla mia sinistra cominciano, pare, a chiamarmi: "Scusi, scusi senta..". Sulle prime, rottamato da due ore di palestra e da una giornata di lavoro e studio non sento proprio. Cioè: non percepisco.
Quando poi mi rendo conto che le ragazzine si stanno rivolgendo a me, mi giro verso di loro con volto conciliante, come di chi attende di poter essere di qualche utilità.
Con mia sorpresa, una dal volto mascolino, nemmeno tanto carina anzi piuttosto animaloide nei lineamenti, mi fa: "Scusi, senta...CHE ME L'ADDENTA?"
Al mio sbigottimento intriso ad una certa non percezione (continuo a non sentire) - che avrebbe funzionato, nel gioco reciproco del linguaggio non verbale come un ammonimento per qualsiasi essere umano al mondo, dal Burundi alla Cina e qui non c'entra un cazzo la cultura - senza attendere oltre mi fa, con faccia delusa come di chi s'aspettasse una qualche reazione: "Aho, sto a scherzà..nun te la prende". E via torna a far cagnara con le amiche.

Cosa direbbero le madri se sapessero che le loro figlie, rimpinzate, viziate, riempite di soldi e non andiamo oltre, girano per la città a dire alla gente: "Scusi, sente...che me l'addenta?".

Che tristezza.

5 hanno detto la loro:

zyz163000 ha detto...

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phoebe ha detto...

Ma me l'addenta... chè??????

Anonimo ha detto...

...

Nicolò La Rocca ha detto...

Cazzo, che coincidenza, avevo appena scritto qua http://www.estinzione.splinder.com/ questo commento: "Tre ragazze che avranno 15, 16 anni al massimo. Avanzano come se fossero loro le padrone di tutto. Poi una delle tre sputa, un grosso scaracchio.
Ma com'è che ogni giorno, ogni ora trovo spunti per il nuovo romanzo?"

Anonimo ha detto...

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